I  'del Balzo'

 

LA LEGGENDA

'Ogni grande famiglia nasce da leggende che si perdono nei tempi passati.'

La leggenda più accreditata afferma che essi traggono origine da Baldassarre, uno dei tre magi, da qui la stella d'argento piena a 16 raggi - stella cometa - che troneggia sullo stemma.

Altri che discendono dalla sacra stirpe dei Balti che diede origine ai Re dei Goti. Tralasciamo le altre leggende.

 

LA STORIA

Storica famiglia originaria della Provenza.

Il capostipite fu Pontio I, Visconte di Arles e signore di Le Baux, nato nel 870/880 D.C. Espanse la sua potenza acquisendo numerose signorie, tra cui Vienne, Marsiglia, Berrj, Montpelier, il Principato di Orange e l'8 Gennaio 1215 ottenne dall'Imperatore Federico II, il titolo (onorifico) di Re di Arles e di Vienne, in pratica tutta la Provenza.

Arrivarono in Italia al seguito di Carlo I d'Angiò nel 1223 e divennero una delle sette famiglie più potenti del Regno di Napoli.

Si suddivise in vari rami ed ebbe numerosi prestigiosi Feudi, tra cui: la Contea di Avellino e di Monte Scaglioso, il Ducato di Andria e Venosa, la Contea di Bisceglie, il Ducato di Bari ed il Principato di Altamura, ed in particolare, in Terra d'Otranto la Contea di Soleto con San Pietro e Galatina, la Contea di Copertino, di Ugento, di Nardò, di Castro, e di Lecce, il Principato di Taranto ed il Ducato di Otranto, etc...Dei vari rami della famiglia, ne sopravvivono due i del Balzo Duchi di Presenzano e i del Balzo Duchi di Caprigliano.

 

OGGI

Nel 1925 a Presenzano (Caserta), iniziò nell'Azienda agricola di 'San Felice' la lavorazione delle uve e delle olive, realizzando un frantoio ed una cantina aziendale. L'attività venne successivamente (nel 1930) ampliata acquisendo nuovi terreni, l'azienda di Gl'Ausi, introducendo l'allevamento di bestiame da latte e da carne.

Contemporaneamente a Veglie (Lecce) diede impulso alla trasformazione dell'Azienda Agricola di Famiglia - composta da 5 masserie e 1050 ettari - con la creazione dell'impianto di oliveti e vigneti.

Le vicende belliche dell'ultima guerra portarono alla distruzione dell'azienda San Felice e Gl'Ausi ( fabbricati, cantina, frantoio e stalle ).

Con rinnovato impegno nel 1945, Francesco del Balzo realizzo' nell'azienda di Veglie una nuova cantina da 100'000 ettolitri ed un frantoio oleario. Il vino e l'olio trovarono sbocco sul mercato nazionale ed estero, particolarmente in Francia, Germania e nei Paesi Scandinavi.Le nuove esigenze di mercati e la morte di Francesco del Balzo e del figlio Fabrizio, portarono alla fine di questa iniziativa.

Nel 2000 il nipote Gennaro e i pronipoti Antonio e Raimondo riprendono l'attività di valorizzazione dei prodotti dell'azienda agricola Salentina, realizzando un nuovo frantoio oleario completo di linee di confezionamento e in partecipazione con Vignamaggio di Greve in Chianti una nuova cantina di 3'500 ettolitri con linea di imbottigliamento e dotate entrambe delle più moderne tecnologie.

Le esperienze acquisite nella gestione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli delle aziende pugliesi e salernitane, unitamente a quelle di Vignamaggio in Greve in Chianti, hanno trovato in tal modo sbocco nella rinnovata iniziativa salentina denominata 'Feudi di terra d'Otranto', emblematica sintesi della storia della famiglia nell'area, rinnovatasi ed aggiornata nei tempi attuali.